26 Nov 2021
1990 SULLE ALI DEL SUCCESSO
LA 900 IE L.E. “È aperta la caccia all ’Elefant ”. Un pay off dell’epoca recitava così l’ascesa in campo di una delle più famose Cagiva Lucky Explorer 900 IE. Nata per celebrare il podio tricolore alla Paris Dakar del 1990, la casa Varesina realizzerà dal punto di vista stilistico, la più riuscita e vicina Cagiva che incendiava i grandi rally africani. Elogiata e confrontata spesso con la moto vincitrice del 1990, così i media la presentano: “quasi gemelle”. Un operazione di puro marketing, realizzata esclusivamente in versione Lucky, contrassegnata da un portachiavi in argento con tanto di identificazione numero telaio e firma del campione Orioli. Novecentonovantanove esemplari, sparsi per tutto il globo terreste, un nuovo filone di moto enduristico “tutto terreno” che mette in risalto la casa Varesina ai grandi saloni del motociclo. Un concentrato di tecnologia, con il sistema integrato IAW della Weber Marelli, sistema già introdotto dalla Ducati 851, dalla Moto Guzzi nella sua Quota 1000 e da diverse case automobilistiche come Ferrari F40, e gruppo Lancia. Un sistema moderno per quei tempi, forse troppo per un pubblico non adeguatamente preparato, che mette sul piatto della bilancia un potere d’acquisto non indifferente rispetto alla concorrenza. Telaio e motore uguali a quella utilizzata da Fabrizio Carcano al rally dei Faraoni con il modello categoria “Silhouette”; per il resto opportunamente adeguata, per solcare le strade di tutto il mondo. Allestimenti di tutto rispetto come la forcella anteriore Marzocchi 41,7 mm con una escursione di 250 mm e un mono ammortizzatore Öhlins al posteriore dall’escursione di 230 mm, con regolazione del freno idraulico attraverso un pomello esterno. Inedito il forcellone posteriore in lega d’alluminio in sezione quadri di generose dimensioni. Un telaio elastico di derivazione rally, composta da una parte alta portante in tubi quadri 30x30 mm in acciaio, a cui è fissata una culla smontabile in tubi quadri in lega leggera delle stesse dimensioni. Una parte posteriore reggi sella sempre in sezione quadra da 20x20 mm scomponibile, per un accesso immediato al coperchio valvole posteriore del cilindro verticale. Un mezzo ambito da molti collezionisti, sia per il quantitativo prodotto “limited edition” che per le particolarità tecniche a cui il 1990 non era abituato.
Gallery
SUGGESTED ARTICLE